Vision

Nelle città italiane si registra il 43% delle vittime della strada, contro una media europea del 34%, che in molti paesi scende anche sotto il 25%: le città italiane sono più insicure.  Il 42% dei morti in città è un pedone o un ciclista. Il 2016 ha registrato un calo dei pedoni morti (-5,3%) ma un aumento di quelli feriti (+3,1%).

7.000 morti e oltre 200.000 feriti in dieci anni: sono i dati dell’incidentalità che coinvolge i pedoni. L’immagine di quanto accade nelle strade urbane si fa ancora più nitida se si pensa che il 30% dei pedoni perde la vita mentre attraversa sulle strisce e oltre il 50% delle vittime ha più di 65 anni. Una media di quasi due morti e trenta feriti al giorno, un indicatore dell’incidentalità che quest’anno registra un dato positivo di calo e i morti ma un aumento di quelli feriti consegnandoci così un trend con luci ed ombre che rende necessari nuovi sforzi.

Per questo è urgente che prenda sempre più piede un impegno non solo a migliorare le infrastrutture ma anche a educare, formare, informare e a sperimentare nuove pratiche per il cambiamento a misura di pedone che passino anche attraverso un ripensamento fattivo delle città, ad esempio attraverso pratiche di urbanismo tattico, che metta al centro la mobilità dolce, la riappropriazione degli spazi urbani in ottica di socialità e vivibilità, la convivenza tra i diversi utenti della strada e tra le generazioni.

edizione2013